Tutto quello che resta da fare
è lanciarsi nel precipizio
abbracciati,
convinti
che solo in quell’abbraccio
sia la salvezza.

(Convinti, non sicuri:
la convinzione
crea una dimensione
ai pensieri,
la sicurezza
anticipa il crollo.)

Scoprire che il dolore
è breve,
poca cosa in confronto
al piacere
del cadere
senza motivo.

Valutare le ipotesi:
la terra potrebbe aprirsi
e la caduta
continuare all’infinito;
potrebbe esserci
un grande materasso sul suolo
e risolvere tutto
in un morbido sonno;
la persona abbracciata
potrebbe diventare
un paracadute.

Ma le persone non si trasformano
in oggetti volanti.

Vero.

Neppure l’amore esiste:
nessun organismo lo certifica,
nessun referendum lo richiede,
nessuna banca concede prestiti
ipotecando ettari d’amore edificabile.

E quindi?

La domanda è un’altra,
se proprio una domanda
ci deve essere.

Si può amare poi
un paracadute
solo perché fu
la persona amata?