E’ come star lì
davanti al mare
e voler nuotare.

Il mare, certo,
è una metafora classica
di benessere e desiderio,
l’acqua è vita,
tutto questo lo sappiamo.

Ma il mare è anche gorgo,
mulinello, fossa,
tempesta e deriva.

Così di mattina,
nuda, per quanto la pelle
ti faccia da vestito,
guardi il mare.

Vorresti nuotare ma aspetti.

Lui è lì,
chiuso nei suoi pensieri
di onde
che però
porta sempre verso te
come una gentilezza,
come un affetto.

Ma tu ancora pensi
che immergendoti
potresti
perderti.

Sei libera di nuotare
ma preferisci
bagnare i piedi
in una pozzanghera,
ed aspettare.

Intanto il mare continua,
si fa sera,
si fa notte,
e tu ti decidi.

Lui
s’è raffreddato
(mancando il sole,
nessun trasferimento termico)
entri nell’acqua gelida
e subito scappi.

Capisci?

Prima era caldo
e ti voleva solo
a mare.