E’ una questione di solitudine
anche lo stare insieme.
Di due silenzi che non s’intrecciano.
 
Io ti direi il nulla
più bello
che so pronunciare
per un minuto
d’assenza.
 
Tu non mi risponderesti,
senza parole
addosso.
 
Ma il mondo ci chiama,
con la sua voce elettrica
e i suoi gesti ruvidi
ci chiede di seguirlo,
correndo a piedi muti.
 
C’è poco da guardarsi intorno,
tutto è veloce cammino.
 
E io ti prendo
e tu mi manchi.
E io ti manco
e tu mi prendi.