Testo e musica di Ivan Talarico

 

Cerca il tuo calore in un fiammifero bucato
che da oriente ad occidente smazza brodo granulato.
Brinda sul messale che Messina brucia in fiamme!
Stringi Messalina che si sciolgono le gambe

 

Filano i tricipiti su un carro popolare
che porta il malumore verso i campi a concimare,
scappa il presupposto nel giardino delle coltri,
condannato a morte, vivo infine tra gli scaltri.

 

Le cerimoniose donzellette d’altra fetta
stringono il bacino strabordante d’una tetta.
Dame d’oltreborgo minimizzano infedeli
mentre il moscardino scaraventa in fondo ai cieli
la discordia…

 

Pentiti
Delle crociate sterili
Pentiti
E mastica i tuoi demoni

Salvati
Dal buio sgabuzzino
Guardati
Dall’erba del vicino

 

Blatera la miccia nel corpo che s’arriccia,
scivola il tormento bagnando il sacramento.
S’agita il demonio provocando un pandemonio
Muore lo stivale svilito dal pitale.

 

Nove lineamenti si son già piegati al viso
Che s’apre in un sorriso sull’impero già diviso.
Piange il disamore nel cesto di pianure
vola sotto scure la testa del curato.

 

Scende un disavanzo tra ceti nobiliari
unni contro tartari che giocano a cambiali.

 

Venditi
Rimetti a loro i debiti
Prestati
A dei ricatti ignobili

Scegliti
La testa per la croce
Predica
Peccati a bassa voce.