Quando guidi tu non si arriva mai.
Il finestrino, la musica,
le scorciatoie.

Benzina, stazione di servizio,
mi abbandoni lì
per non arrivare mai
più in fretta.

Io resto fermo,
tanto ripasserai.

Infatti, poco dopo,
neanche il tempo di trentacinque caffé.

Guido io, stavolta.

Arrivati subito,
perso il gusto dell’avventura.
Il senso del viaggiare è viaggiato.

E adesso?
Torno a piedi,
tu vai,
ci vediamo a casa,
lo sai.

Ma guidi tu
e non arrivi mai più.