Tutti a parlare di “diffuso problema sociale”, a riunirsi, a discutere di questo qualcosa che destabilizza il sistema, che devasta la quotidianità, che ci rende più deboli e indifesi.

Ma qual è questo “diffuso problema sociale”? E’ ora di parlare con piena coscienza di contenuti e smetterla con la vaghezza.

Inutile pensare che siano ancora droga, razzismo, emarginazione, consumismo i mali del nostro tempo. Quelli sono i mali degli anni ’80, degli anni ’90 al massimo. Ma ora tutto è cambiato.

E’ ora di dare un nome a questo problema, con le sue piume, il suo becco e le sue ali.

Sto parlando dei Gabbiani.

Nessuno si è accorto di queste bestie, che arrivano dal mare emulando lo spirito santo in volo per diventare teppisti di periferia?

Ho sentito Gabbiani gridare sguaiati la domenica mattina a turbare il sonno dei giusti.

Ho visto Gabbiani mangiare Piccioni come fossero olive, accompagnati da un goccio di prosecco. Ho sentito i Piccioni consociarsi per difendersi. I Piccioni. Certo il loro consociativismo è da condannare, anche loro negli anni precedenti hanno dato il peggio a questa città. Ma mentre i Gabbiani puntano in alto ai Piccioni ormai restano soltanto le briciole.

Ho visto Gabbiani scavare nei sacchi della spazzatura come fossero loro, come se i rifiuti fossero l’oro.

E non si può nascondere di quei Gabbiani che rubano pensioni, diffondono il malcostume, seducono le minorenni, permettono lo sbarco di Colombi clandestini dalla Colombia, trafficano droga su scala internazionale.

Non c’è traccia di tutto ciò nei programmi elettorali. Nessuno che, con sufficiente concezione di salvaguardia animale, riesca ad inquadrare il problema, a tentare di porre un freno.

Ci sarebbe da pensare a Gabbiani esperti di mazzette e bustarelle, Gabbiani massoni in combutta con le istituzioni, Gabbiani di larghe intese, pronti ad alleanze a destra e a sinistra per prendere il potere della città.

Per questo ogni cittadino onesto deve pretendere una risposta dalle istituzioni, deve chiedere a brutto muso e senza giri di parole quali sono le politiche sui Gabbiani e cosa hanno intenzione di fare i poteri forti. Spero che questo appello venga diffuso e che si faccia luce finalmente su una vicenda inquietante figlia del darwinismo più lampante.

Ché i cittadini incensurati ed anche i censurati, possano dormire sonni tranquilli di domenica, anziché essere svegliati da quelle primordiali sguaiate ed oscene grida, come di neonati divelti.

Sono lontani, ahimé, i tempi di Jonathan Livingstone.