A volte vorrei
fossi solo un ricordo,
di quelli incerti
che forse si
ma più probabilmente no.

Perché è difficile
trovarsi distanti
nella stessa città,
sulla stessa strada,
nella stessa mano,
nella stessa casa in affitto,
stesso letto.

Nel ricordo tutto
è più semplice.
Io sono leggero,
piombo nelle profondità
della memoria
piroettando.
Tu sei bianca,
di un bianco
disarmante.

E tutto diventa perfetto,
tranne le mie mani vuote,
la mia bocca asciutta,
il mio cuore astratto.

E il timore di uscire
di casa
e incontrarti,
scambiare due parole
e scappare via insieme
dall’inganno dei ricordi
che non ci lascia vivere.