Non possiamo stare insieme,
quindi ci allontaniamo sempre più.

Tu in Svezia,
io no.

“Vieni in Svezia a trovarmi,
c’è un sole meraviglioso.”
“Non che la Svezia sia famosa per il sole,
amore mio,
ma è un viaggio lungo
che non posso affrontare
solo per il sole svedese.”

“Vieni in Svezia a trovarmi,
ci sono mucche dalle grandi mammelle
e il latte è dolce.”
“Non ho mai bevuto latte svedese
e non penso inizierò.”

“Vieni in Svezia a trovarmi,
i cimiteri sorridono,
i sogni sono reali,
la malinconia è decorativa.”
“Sono così abituato alle cose
così come le conosco
che starei male.”

“Vieni in Svezia a trovarmi,
le persone stanno insieme anche senza stare vicine,
si amano senza amarsi.”
“E’ proprio per questo
che sono così distante,
non amo le contraddizioni.”

“Vieni in Svezia a trovarmi,
non so nulla della Svezia, in realtà,
ma ci sono io.”
“Sto arrivando,
anche se mi pesa lasciare qui
delle cose che non posso portare.”
“E cosa lasci?”
“La distanza da te
e la paura
di non rivederti mai più.”

“Non preoccuparti,
cercherò di non fartele rimpiangere,
mi terrò un po’ distante
e per nutrire la paura
sparirò per lunghi periodi
senza lasciare tracce
del mio passaggio sulla Terra,
del mio passaggio dentro te.”