Non voglio più saperne niente
di questo tutto che mi circonda.

Boccheggiamo tutti, in fondo,
alla deriva
d’un mare asciutto.

E non ti sento più,
nel frastuono.

Voglio mangiare fili d’ombra,
vestire la dimenticanza,
guardare la noia
fino a riempirla.

Poi
correre nelle pianure
d’altrimenti,
scivolare nelle valli
d’oltremai,
perdermi nei boschi
di addirittura.

La nebbia sale
e sono io.