Per dio! d’un dio.
hai lasciato per la strada le tue corde.
le ho raccolte ben tre volte e le ho posate.

per la strada.
ho rivisto i tuoi occhiali
nella nebbia di un appanno
e l’affanno mi impedisce
di rivivere con te.

posa i tuoi segreti sul tavolo,
i tuoi pensieri accanto e
metti a bollire una mano.

domattina ci sveglierà l’odore del caffé,
piangeremo le nostre vite
affonderemo nel lavandino.