Ditemi che ha senso
lavare i sassi al fiume,
prima di gettarli a pelo d’acqua
per vedere i cerchi concentrici
che sfavillano la luce in mille rami.

Ditemi che ha senso
e li laverò di fino.

Ditemi che non ha senso
e li laverò lo stesso
con dispiacere,
forse piangendo.

E nelle lacrime,
volanti a mezz’aria,
vedrò la luce
sfavillare.