Mi sono svegliato
con una nostalgia profonda
di quello
che non è mai stato.

Subito,
a supporto della nostalgia,
sono arrivati i ricordi,
non voluti e fastidiosi.
Ricordi belli,
fagocitati dai brutti,
mischiati agli inventati
che si avvicinano timidi
a quelli rimossi.

E la giornata
non l’ho vissuta più.
Mi agitavo distratto
tra le cose quotidiane,
rievocandomi.

Se la memoria fosse importante
il mondo sarebbe meraviglioso,
costruito su ricordi edilizi,
abitato da sensibilità antica,
gli errori sarebbero ridotti
allo zero.

Ma così non è,
ricordare ci illude,
annebbia il presente,
ci indebolisce.

Ricordo che tempo fa
pensavo meno alla memoria.

Forse sto invecchiando
e penso alla memoria
perché la sto perdendo
e in questo accanimento
divento veramente libero
di vivere,  morire
e finalmente
dimenticare.