Ecco, a voler essere chiari
sei proprio andata via.

Mi hai detto “addio”,
io ho risposto “oddio”
tenendo a freno l’odio,
facendo a meno di dio,
restando solo io,
o.
(o niente, non ci sono alternative)

E mi hai lasciato
un cesto di fragole.
Un po’ le avevamo mangiate insieme,
un po’ son durate più di noi.

Le ho conservate al freddo,
scambiandole con i bei ricordi,
ho pensato di tenerle per sempre
e di guardarle ogni tanto,
pensando a te.

Ma poco fa le ho prese
ed erano un po’ marce,
ammuffite.

Le ho dovute salvare,
tagliare
con limone e miele
e mangiare.

Farò lo stesso coi ricordi,
ne taglierò via un po’
e il resto
lo mischierò a miele e limone.

Tutto un’altro gusto,
un fresco dessert
per i giorni di silenzio.

Tu
mi hai lasciato
con la mano in bocca
e nessun sapore.

Non provare a tornare
con la confidenza di sempre,
presentati solo
con uno scafandro
e una bombola d’ossigeno.

Se scenderemo in profondità
ti sarà utile,
se ci perderemo
almeno resterai viva.