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Ivan Talarico al teatro Vascello con una serata di musica, canzoni e poesie

Testata: Il Messaggero

Autore: Valentina Venturi

Data di pubblicazione: 22/01/2018

Nella sua divertente miscela tra Elio e le storie tese, Alessandro Bergonzoni ed Enzo Jannacci, il vincitore del premio per il miglior testo a Musicultura 2015 porta in scena storie d'amore e di vita.


Testo dell'articolo:

«Vorrei tu fossi una pianta per poterti piantare, vorrei tu fossi un’ascia per poterti lasciare, vorrei tu fossi una molla per poterti mollare ed infine una corda per poterti scordare». Poche strofe della canzone “Carote d’amore” bastano per capire lo stile ironico e surreale di Ivan Talarico, già visto all’Edicola Fiore di Fiorello. Autore di poesie, racconti e canzoni, Talarico si è esibito al Teatro Vascello nello spettacolo “Il mio occhio destro ha un aspetto sinistro”. 

Nella sua divertente miscela tra Elio e le storie tese, Alessandro Bergonzoni ed Enzo Jannacci, il vincitore del premio per il miglior testo a Musicultura 2015 porta in scena storie d’amore e di vita, mettendo in risalto un perenne stato di crisi sentimentale. Gli spunti creativi e di scrittura prendono forma da subito: «Tramite le antologie a scuola ho iniziato ad appassionarmi di poesia, letteratura e di scrittura. Ma l’ispirazione è sempre stata amorosa: la difficoltà di gestione del rapporto mi ha portato a scrivere tante cose. E infatti da un anno e mezzo sono felice e appagato a livello emotivo relazionale e ho avuto un grosso blocco creativo!».

L’esibizione ha inagurato la rassegna comica “Filetti di sgombro”, prodotta da 369gradi sotto la direzione artistica di Valeria Orani e ideata insieme agli artisti di “Sgombro”, varietà del Nuovo Cinema Palazzo che ha riunito la nuova scena comica e artistica romana. Dopo Talarico il 25 febbraio sarà la volta di Daniele Parisi con “Euhoè!”, mentre chiude la rassegna Claudio Morici con due date (30 e 31 marzo) di “46 tentativi di lettera a mio figlio”.


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