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Ferragosto a Roma

    Deserto d’umanità:
    la bomba atomica
    fu un gavettone.

    Esco a prendere un gelato.
    Lo mangio al centro della strada.

    Non ci fosse il gelataio mi sentirei
    l’ultimo uomo sulla Terra.

    Ma le tante macchine parcheggiate
    svelano l’inganno.

    Lo so che siete tutti
    nascosti in casa.

    Spiate dalle finestre
    chi non c’è più.

    Uscite,
    l’arietta è fresca,
    il sole tiepido.

    Non abbiate vergogna
    della vostra urbanità,
    la pochezza è ben altra cosa.

    Crema e cioccolato;
    trema, è coccolato
    chi non ha pietà
    e vuole sapere troppo.

    Ah,
    vento destato
    e vento che mai
    fu Trento.

    Ivan Talarico