Illusioni concentriche

C’è un mondo, dentroa un mondo, dentro a un mondo.In questo mondo c’è un uomo,dentro a un uomo, dentroa un uomo.Quest’uomo ha due occhi,dentro a due occhi, dentro a due occhi. Cosa possono vedere questi occhidel mondo più esterno?E quanto quest’uomo crede diesistere e non sa che deve primauscire due volte da sé?Quanto sarà delusochi…

Cervino

Un cerbiatto, intero, mi è cadutonel caffè. Dovrei fare qualcosama ormai la mattinata è perdutacome la colazione. Il caffè era bollente, il cerbiattoè spaventato, così lo asciugo,lo rincuoro, discuto un po’ con luiche non parla ma ètra i miei migliori interlocutori(forse perché posso parlaresolo io e lui non mi interrompemai, forse perché è molto bravoad…

Incendiare il bianco

Impazziti gli angelici hanno fatto passare,nonostante avessimo dettoa gran voce e senza giridi parole che eravamo lì per incendiareil paradiso. «Andate, andate pure»,incauti gli angeli,che a forza di essere custodisi erano affezionati a noi uomini. Abbiamo girato per il cielo due o tre voltefino a trovare le porte.Non c’è stato bisogno di distruggerle,erano aperte. Ci…

Piccolo tentativo di salvare l’impiegato delle poste

Ogni mattina vado alle poste senza nulla da spedire. Prendo il numero,aspetto,osservo. Gente che aspetta,sbuffa, si arrabbia,uomini frenetici,donne smaniose,pensionati assassinisi gridano addosso,invocano giustizia socialesmaniosi di riceveree pagare. Quando è il mio turnomi avvicino e fissol’impiegato negli occhiper cinque minuti, in silenzio. In quel silenziosi apre il vuotodelle sue giornate. Lo guardo con gli occhisconfinati,pieni di…

La vita distante

Dovremmo solo camminare.Lasciare le nostre cose e andare via, senza l’idea di tornare. I nostri progetti, i nostri ricordi,i nostri affetti, le nostre abitudini,visti da lontano,saranno poca cosa. Trenta chilometri al giornoa piedi,con poche speranzee niente da dimenticare. Dopo venti giorni, seicento chilometri,le abitudini saranno cambiate,le giornate avranno un altro respiro,sempre meno affannato. Ottanta giorni,…

Ferragosto a Roma

Deserto d’umanità:la bomba atomicafu un gavettone. Esco a prendere un gelato.Lo mangio al centro della strada. Non ci fosse il gelataio mi sentireil’ultimo uomo sulla Terra. Ma le tante macchine parcheggiatesvelano l’inganno. Lo so che siete tuttinascosti in casa. Spiate dalle finestrechi non c’è più. Uscite,l’arietta è fresca,il sole tiepido. Non abbiate vergognadella vostra urbanità,la…

Distanza

Resta ferma come il mare senza onde,il sole sbiadisce, la luna nasconde. Non ti vedrò mai piùe non per un problema di vista,ma di stanza. La tua, di stanza,ha una finestra a strapiombo sul vuoto,la mia distanzala percorro contromano in moto. Mi raggiungoe non ti noto,sei ancora fermaad ammirare incantatala tua, di stanza,dal vuoto.