Piccolo tentativo di salvare l’impiegato delle poste

Ogni mattina vado alle poste senza nulla da spedire.Prendo il numero,aspetto,osservo.Gente che aspetta,sbuffa, si arrabbia,uomini frenetici,donne smaniose,pensionati assassinisi gridano addosso,invocano giustizia socialesmaniosi di riceveree pagare.Quando è il mio turnomi avvicino e fissol’impiegato negli occhiper cinque minuti, in silenzio.In quel silenziosi apre il vuotodelle sue giornate.Lo guardo con gli occhisconfinati,pieni di prati, boschi,case in campagna, orti,cieli…

Ferragosto a Roma

Deserto d’umanità:la bomba atomicafu un gavettone.Esco a prendere un gelato.Lo mangio al centro della strada.Non ci fosse il gelataio mi sentireil’ultimo uomo sulla Terra.Ma le tante macchine parcheggiatesvelano l’inganno.Lo so che siete tuttinascosti in casa.Spiate dalle finestrechi non c’è più.Uscite,l’arietta è fresca,il sole tiepido.Non abbiate vergognadella vostra urbanità,la pochezza è ben altra cosa.Crema e cioccolato;trema,…

Distanza

Resta ferma come il mare senza onde,il sole sbiadisce, la luna nasconde.Non ti vedrò mai piùe non per un problema di vista,ma di stanza.La tua, di stanza,ha una finestra a strapiombo sul vuoto,la mia distanzala percorro contromano in moto.Mi raggiungoe non ti noto,sei ancora fermaad ammirare incantatala tua, di stanza,dal vuoto.

Troppo facile da dire

O mi sposoo parto.Non credo nel matrimonio,forse perché non l’ho mai visto,mai toccato con mano.Quindi parto,anche se partorirenon mi entusiasma.Do alla luce un’idea,un concetto,semplice e forse già sentito.“O mi sposoo parto.”Mi mordo la linguaanche se in realtànon posso fare altroche mordermi la coda.E’ che in questa insicurezza ripropostanon so staree se devo stare a gallapreferisco…

De fungo

Ho trovato dei funghi secchiin un vecchio cassettoaccanto ai sogni.“Forse dovrei buttarli”ho pensatomentre iniziavo a cucinarli.(Come se non sapessiche la 5° causa di mortalitàin Italiae soprattutto nel mio cervelloo nel mio stomacosono i funghi.)Ho tagliato l’aglio,rosolato il riso,e mentre il brodo si ritiravae il riso crescevae l’ora era sempre più di pranzoio non capivo perchéli…

Tu, resa

Marina,ti prego,non essere Teresa.Non sopporto quel tuo sguardo teresino,quei tuoi discorsi pieni di teresità,quei cambi d’umore teresiaci,i tuoi modi di fare così teresizzanti.Tutto in temi dice Teresa,Marina.Ti prego, arrenditi.Torna a te,resa.

Tensione superficiale

Ecco, a voler essere chiarisei proprio andata via.Ecco, a voler essere chiarisei proprio andata via.Mi hai detto “addio”,io ho risposto “oddio”tenendo a freno l’odio,facendo a meno di dio,restando solo io,o.(o niente, non ci sono alternative)E mi hai lasciatoun cesto di fragole.Un po’ le avevamo mangiate insieme,un po’ son durate più di noi.Le ho conservate al…